Organizzazione viaggio Florida 9 giorni con bimbo di 1 anno

Su internet si trova di tutto e di più, come orientarsi?

COSA VEDERE

Florida, terra di sole, mare e distese chilometriche di sabbia bianca.Questo è il primo pensiero che si fa della Florida, ma andando a programmare il viaggio ci si rende conto che c’ è tanto altro da vedere e alla fine i giorni non bastano più per poter visitare tutto. Con un bimbo piccolo non si possono fare le corse quindi, a meno che non abbiate un mese di ferie, bisogna SCEGLIERE cosa vedere e rimandare il resto a una seconda visita futura!

Le mete più classiche per chi ha una settimana sono la visita di Miami e le keys, per chi ha più tempo come non andare ad Orlando? Del resto, visto i prezzi d’ ingresso nei parchi e le infinite attrazioni, vale la pena di goderseli e spenderci qualche giorno.
Altra meta turistica è Cape canaveral, dove partono gli space shuttle e con tanto di ricostruzione della missione più famosa nello spazio, quella di apollo 11 sulla luna.

Noi, con 9 giorni a disposizione, abbiamo optato per Miami, le keys e un giretto anche sulla costa ovest, quella che si affaccia sul golfo del Messico, per vedere anche quelle spiagge, passando attraverso l’EvergladesAbbiamo prenotato solo le prime 2 notti, in modo tale da essere flessibili nell’itinerario. (vedi il diario di viaggio) 

DOVE ALLOGIARE a Miami

Sicuramente se alloggiate a Miami Beach, avrete molti dei luoghi turistici da visitare a portata di mano. Miami Beach non è la spiaggia di Miami, ma una municipalità a sé, ed é suddivisa in 3 parti, la parte più a sud, detta anche soBa, va dalla 5 sino alla 23rd street, é la zona della vita notturna e dell’ Art deco’. Il centro Miami Beach, va dalla 23 alla 63rd street ed é caratterizzato dai grattacieli, e nord Miami Beach dalla 63rd street in poi. Noi abbiamo soggiornato a soBa, nella 17 esima e lo consigliamo a tutti, perchè si ha tutto vicino senza dover prendere ogni volta l’ auto.

Fatte attenzione perchè molti hotel, oltre all’iva che non è presente nel prezzo della camera, applicano un’ulteriore tassa giornaliera, alla quale, quasi sempre si aggiunge anche  una quota per il parcheggio,  che si aggira intorno ai 40 dollari al giorno e fa salire di tanto il prezzo dell’intero soggiorno.

Noi abbiamo alloggiato all’hotel James, uno dei pochi con parcheggio gratuito e senza tasse di soggiorno aggiuntive. E’un hotel senza troppe pretese, pulito e dotato di microonde, frigo e ascensore.

QUALI SPIAGGE VISITARE

MIAMI  Sicuramente vi consigliamo il fronte oceano di Miami Beach, davvero bello, nei nostri programmi poi c’erano anche altre spiagge…3 situate a Miami:
le 2 spiagge di key biscane, la Cradon park beach, organizzata per le famiglie , con tanto di barbecue, e la Bill baggs cape florida state park , conosciuta anche come la spiaggia del faro. (ingresso 8 dollari) e per finire a Coral Gables, il Matheson hammock park, consigliato ai più piccoli per le acque basse.

Noi alla fine siamo rimasti sempre a Miami Beach, sia per comodità, perché la spiaggia era a 5 minuti a piedi dall’ hotel, sia per il meteo incerto, che non ci ha permesso di fare la vita da spiaggia per diversi giorni.

N.B in spiaggia sono presenti dei chioschetti che vendono bibite ma sono a uso esclusivo di chi noleggia sdraie e ombrellone.

Fuori da Miami siamo riusciti comunque a visitare nella costa ovest, le altre 2 spiagge del nostro itinerario, che abbiamo trovato magnifiche, forse anche più di quelle di Miami Beach. Stiamo parlando delle spiagge di Naples e Siesta key, se visitate quella costa ve le consigliamo, sono entrambe bellissime. Siesta key è famosa per la sua spiaggia bianca composta al 99% da quarzo.

Nelle keys, vi consigliamo le spiagge di Annes Beach, Sombrero Beach e Honda Beach.

SI PUO FARE IL BAGNO NELL’OCEANO A GENNAIO?

Generalmente si, spesso le temperature sono intorno ai 25 gradi, ma essendo Miami vicino ai tropici, il sole si fa sentire e un bagnetto ci sta tutto. Ovvio che non c’è il caldo da stare in ammollo nell’acqua, ma quando il vento non si fa sentire troppo è impossibile resistere a un bel tuffo. Con bambini piccoli la vita in spiaggia è piacevole e il pomeriggio è meglio stare sotto l’ombra di un ombrellone, l’acqua per loro a mio parere è ancora fredda, meglio optare per una piscinetta da riempire con acqua tiepida o se avete la possibilità prendete un hotel con la piscina, possibilmente riscaldata. Sopratutto fuori da Miami ci sono soluzioni di questo tipo anche con prezzi modici.

Se invece volete andare a Miami solo per la vita da spiaggia e il sole, meglio optare per altre destinazioni, e andare in primavera quando le temperature sono più alte, il tempo più stabile ma non ancora afoso come in estate.

COME VESTIRSI A MIAMI A GENNAIO

Sicuramente l’abbigliamento  a strati è quello più adatto, perchè ci saranno giornate di caldo in short e mezze maniche ma con il vento anche una felpa e giacca a vento. Per il cucciolo invece abbiamo portato di tutto, avevamo le 4 stagioni in valigia! Alla fine ci sono servite, durante la vacanza infatti ci sono state delle giornate di freddo anomalo, per lui è stato perfetto avere felpe calde e anche il piumino!

COSA MANGIARE

Per questo viaggio abbiamo sempre cercato locali che avessero un menù bambino, non abbiamo trovato difficoltà a reperire piatti di pasta al pomodoro o pizza, i cibi di cui va ghiotto il nostro piccolino. In ogni  locale poi ci hanno sempre dato anche il seggiolino per lui. Alle volte abbiamo cucinato e mangiato in hotel o acquistato cibi pronti nella gastronomia dei supermarket.

VOLO AEREO e trasporti

Sicuramente ciò che spaventa di più durante l’ organizzazione del viaggio, è la durata del volo e le possibili reazioni dei bimbi, sopratutto se piccoli. Tuttavia Miami è una città ben collegata dall’Italia e ci si arriva con volo diretto sia da Milano che da Roma.

Il nostro è durato 12 ore, diurno, e per tutto questo tempo l abbiamo distratto in ogni modo, giocando con lui, guardando cartoni animati sul tablet, facendogli fare giri per l’ aereo e tra un pisolino e l’ altro il tempo è passato. È stato davvero bravo, solo nell’ ultima ora ha iniziato, e giustamente, a ribellarsi perché non voleva più stare fermo e l’abbiamo lasciato gattonare un pò nel retro dell’aereo. Per nostra fortuna eravamo attrezzati di tablet con dentro parecchie puntate di cartoni animati e canzoncine, perchè anche se sembra assurdo da credere, il nostro volo non aveva i monitor nei sedili davanti.

Un consiglio che mi sento di dare a tutti è nel momento della prenotazione verificare su quale boing viaggerete, quelli vecchi spesso non hanno monitor per passeggero, ne’ tantomeno caricabatterie. Noi abbiamo viaggiato con United, il volo è stato tranquillo e il personale gentile, ma la mancanza del monitor è comunque una grande pecca.

Il viaggio del rientro, essendo in notturna è passato veloce, e siamo riusciti tutti a dormire, il nostro piccolino non si è accorto neppure dell’atterraggio!

Altra piccola nota, il pranzo in volo  non era compreso per la categoria 0-2 anni, noi l’abbiamo diviso con il nostro piccolino, che era curioso di fare gli assaggi, in più avevamo un pò di  scorte di cibo per lui in valigia,(biscotti, frutta, grissini) anche perchè i pasti offerti non sono il massimo per i più piccini.

Per spostarci da una costa all’altra della Florida abbiamo noleggiato un’auto con  seggiolino. Per le nostre passeggiate abbiamo utilizzato solo il marsupio.

FUSORARIO

Il Fusorario è una delle variabili che spaventano molti genitori e che spesso portano a rinunciare al viaggio. Ciò che mi sento di dirvi dopo diversi viaggi, è che i più piccoli hanno una capacità di adattamento straordinaria e si adattano anche più facilmente di un adulto.

I primi giorni è naturale che seguano i ritmi a cui erano abituati, il nostro cucciolo, ad esempio si svegliava alle 4 , alle 8 voleva fare il suo riposino mattutino e alle 11.00 quello del pomeriggio.Nel giro di 2 giorni già non dormiva più alle 8 , e ha posticipato la sua ora di andare a nanna la notte  quasi di un ‘ora al giorno.

Al rientro invece ha ripreso subito gli orari italiani, mentre noi adulti ci abbiamo impiegato 3-4 giorni per riprenderci! Ecco, l’unica cosa che sento di consigliare è di prendersi qualche giorno di pausa prima di rientrare a lavoro o al nido.Il nostro piccolino ha dormito tantissimo i primi 2 giorni, andava a letto all’orario italiano e si svegliava a quello americano! Questo è stato l’effetto che il jet lag ha avuto su di lui, poi ovviamente ogni bimbo può reagire in modo diverso, in ogni caso si è adattato in modo naturale al fuso orario americano,essendo cosi piccolo noi non abbiamo mai fatto una forzatura per tenerlo sveglio più a lungo.

Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Un commento

  1. Marika sei tu che dici no perché il piccolino

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *