Organizzazione viaggio Florida 9 giorni con bimbo di 1 anno

Su internet si trova di tutto e di più, come orientarsi?

COSA VEDERE

Florida, terra di sole, mare e distese chilometriche di sabbia bianca.Questo è il primo pensiero che si fa della Florida, ma andando a programmare il viaggio ci si rende conto che c’ è tanto altro da vedere e alla fine i giorni non bastano più per poter visitare tutto. Con un bimbo piccolo non si possono fare le corse quindi, a meno che non abbiate un mese di ferie, bisogna SCEGLIERE cosa vedere e rimandare il resto a una seconda visita futura!

Le mete più classiche per chi ha una settimana sono la visita di Miami e le keys, per chi ha più tempo come non andare ad Orlando? Del resto, visto i prezzi d’ ingresso nei parchi e le infinite attrazioni, vale la pena di goderseli e spenderci qualche giorno.
Altra meta turistica è Cape canaveral, dove partono gli space shuttle e con tanto di ricostruzione della missione più famosa nello spazio, quella di apollo 11 sulla luna.

Noi, con 9 giorni a disposizione, abbiamo optato per Miami, le keys e un giretto anche sulla costa ovest, quella che si affaccia sul golfo del Messico, per vedere anche quelle spiagge, passando attraverso l’EvergladesAbbiamo prenotato solo le prime 2 notti, in modo tale da essere flessibili nell’itinerario. (vedi il diario di viaggio) 

DOVE ALLOGIARE a Miami

Sicuramente se alloggiate a Miami Beach, avrete molti dei luoghi turistici da visitare a portata di mano. Miami Beach non è la spiaggia di Miami, ma una municipalità a sé, ed é suddivisa in 3 parti, la parte più a sud, detta anche soBa, va dalla 5 sino alla 23rd street, é la zona della vita notturna e dell’ Art deco’. Il centro Miami Beach, va dalla 23 alla 63rd street ed é caratterizzato dai grattacieli, e nord Miami Beach dalla 63rd street in poi. Noi abbiamo soggiornato a soBa, nella 17 esima e lo consigliamo a tutti, perchè si ha tutto vicino senza dover prendere ogni volta l’ auto.

Fatte attenzione perchè molti hotel, oltre all’iva che non è presente nel prezzo della camera, applicano un’ulteriore tassa giornaliera, alla quale, quasi sempre si aggiunge anche  una quota per il parcheggio,  che si aggira intorno ai 40 dollari al giorno e fa salire di tanto il prezzo dell’intero soggiorno.

Noi abbiamo alloggiato all’hotel James, uno dei pochi con parcheggio gratuito e senza tasse di soggiorno aggiuntive. E’un hotel senza troppe pretese, pulito e dotato di microonde, frigo e ascensore.

QUALI SPIAGGE VISITARE

MIAMI  Sicuramente vi consigliamo il fronte oceano di Miami Beach, davvero bello, nei nostri programmi poi c’erano anche altre spiagge…3 situate a Miami:
le 2 spiagge di key biscane, la Cradon park beach, organizzata per le famiglie , con tanto di barbecue, e la Bill baggs cape florida state park , conosciuta anche come la spiaggia del faro. (ingresso 8 dollari) e per finire a Coral Gables, il Matheson hammock park, consigliato ai più piccoli per le acque basse.

Noi alla fine siamo rimasti sempre a Miami Beach, sia per comodità, perché la spiaggia era a 5 minuti a piedi dall’ hotel, sia per il meteo incerto, che non ci ha permesso di fare la vita da spiaggia per diversi giorni.

N.B in spiaggia sono presenti dei chioschetti che vendono bibite ma sono a uso esclusivo di chi noleggia sdraie e ombrellone.

Fuori da Miami siamo riusciti comunque a visitare nella costa ovest, le altre 2 spiagge del nostro itinerario, che abbiamo trovato magnifiche, forse anche più di quelle di Miami Beach. Stiamo parlando delle spiagge di Naples e Siesta key, se visitate quella costa ve le consigliamo, sono entrambe bellissime. Siesta key è famosa per la sua spiaggia bianca composta al 99% da quarzo.

Nelle keys, vi consigliamo le spiagge di Annes Beach, Sombrero Beach e Honda Beach.

SI PUO FARE IL BAGNO NELL’OCEANO A GENNAIO?

Generalmente si, spesso le temperature sono intorno ai 25 gradi, ma essendo Miami vicino ai tropici, il sole si fa sentire e un bagnetto ci sta tutto. Ovvio che non c’è il caldo da stare in ammollo nell’acqua, ma quando il vento non si fa sentire troppo è impossibile resistere a un bel tuffo. Con bambini piccoli la vita in spiaggia è piacevole e il pomeriggio è meglio stare sotto l’ombra di un ombrellone, l’acqua per loro a mio parere è ancora fredda, meglio optare per una piscinetta da riempire con acqua tiepida o se avete la possibilità prendete un hotel con la piscina, possibilmente riscaldata. Sopratutto fuori da Miami ci sono soluzioni di questo tipo anche con prezzi modici.

Se invece volete andare a Miami solo per la vita da spiaggia e il sole, meglio optare per altre destinazioni, e andare in primavera quando le temperature sono più alte, il tempo più stabile ma non ancora afoso come in estate.

COME VESTIRSI A MIAMI A GENNAIO

Sicuramente l’abbigliamento  a strati è quello più adatto, perchè ci saranno giornate di caldo in short e mezze maniche ma con il vento anche una felpa e giacca a vento. Per il cucciolo invece abbiamo portato di tutto, avevamo le 4 stagioni in valigia! Alla fine ci sono servite, durante la vacanza infatti ci sono state delle giornate di freddo anomalo, per lui è stato perfetto avere felpe calde e anche il piumino!

COSA MANGIARE

Per questo viaggio abbiamo sempre cercato locali che avessero un menù bambino, non abbiamo trovato difficoltà a reperire piatti di pasta al pomodoro o pizza, i cibi di cui va ghiotto il nostro piccolino. In ogni  locale poi ci hanno sempre dato anche il seggiolino per lui. Alle volte abbiamo cucinato e mangiato in hotel o acquistato cibi pronti nella gastronomia dei supermarket.

VOLO AEREO e trasporti

Sicuramente ciò che spaventa di più durante l’ organizzazione del viaggio, è la durata del volo e le possibili reazioni dei bimbi, sopratutto se piccoli. Tuttavia Miami è una città ben collegata dall’Italia e ci si arriva con volo diretto sia da Milano che da Roma.

Il nostro è durato 12 ore, diurno, e per tutto questo tempo l abbiamo distratto in ogni modo, giocando con lui, guardando cartoni animati sul tablet, facendogli fare giri per l’ aereo e tra un pisolino e l’ altro il tempo è passato. È stato davvero bravo, solo nell’ ultima ora ha iniziato, e giustamente, a ribellarsi perché non voleva più stare fermo e l’abbiamo lasciato gattonare un pò nel retro dell’aereo. Per nostra fortuna eravamo attrezzati di tablet con dentro parecchie puntate di cartoni animati e canzoncine, perchè anche se sembra assurdo da credere, il nostro volo non aveva i monitor nei sedili davanti.

Un consiglio che mi sento di dare a tutti è nel momento della prenotazione verificare su quale boing viaggerete, quelli vecchi spesso non hanno monitor per passeggero, ne’ tantomeno caricabatterie. Noi abbiamo viaggiato con United, il volo è stato tranquillo e il personale gentile, ma la mancanza del monitor è comunque una grande pecca.

Il viaggio del rientro, essendo in notturna è passato veloce, e siamo riusciti tutti a dormire, il nostro piccolino non si è accorto neppure dell’atterraggio!

Altra piccola nota, il pranzo in volo  non era compreso per la categoria 0-2 anni, noi l’abbiamo diviso con il nostro piccolino, che era curioso di fare gli assaggi, in più avevamo un pò di  scorte di cibo per lui in valigia,(biscotti, frutta, grissini) anche perchè i pasti offerti non sono il massimo per i più piccini.

Per spostarci da una costa all’altra della Florida abbiamo noleggiato un’auto con  seggiolino. Per le nostre passeggiate abbiamo utilizzato solo il marsupio.

FUSORARIO

Il Fusorario è una delle variabili che spaventano molti genitori e che spesso portano a rinunciare al viaggio. Ciò che mi sento di dirvi dopo diversi viaggi, è che i più piccoli hanno una capacità di adattamento straordinaria e si adattano anche più facilmente di un adulto.

I primi giorni è naturale che seguano i ritmi a cui erano abituati, il nostro cucciolo, ad esempio si svegliava alle 4 , alle 8 voleva fare il suo riposino mattutino e alle 11.00 quello del pomeriggio.Nel giro di 2 giorni già non dormiva più alle 8 , e ha posticipato la sua ora di andare a nanna la notte  quasi di un ‘ora al giorno.

Al rientro invece ha ripreso subito gli orari italiani, mentre noi adulti ci abbiamo impiegato 3-4 giorni per riprenderci! Ecco, l’unica cosa che sento di consigliare è di prendersi qualche giorno di pausa prima di rientrare a lavoro o al nido.Il nostro piccolino ha dormito tantissimo i primi 2 giorni, andava a letto all’orario italiano e si svegliava a quello americano! Questo è stato l’effetto che il jet lag ha avuto su di lui, poi ovviamente ogni bimbo può reagire in modo diverso, in ogni caso si è adattato in modo naturale al fuso orario americano,essendo cosi piccolo noi non abbiamo mai fatto una forzatura per tenerlo sveglio più a lungo.

3 destinazioni per l’Weekend di Pasqua

Quest’anno la Pasqua è molto bassa, e cade appena il Primo Aprile. Questo la rende un po’ incerta da un punto di vista meteo ma non vogliamo farci scoraggiare, ed eccoci qui a ipotizzare tre destinazioni per una gita fuori porta per l’weekend di Pasqua. Tre destinazioni da noi raggiungibili in Auto, economiche, ma soprattutto Baby friendly.

1 – Bergamo, Leolandia e il Parco delle Cornelle

Città ricca di storia e molto accogliente, Bergamo stupisce soprattutto per il fascino di città alta. La cittadella fortificata sulla collina, tuttora fa bella mostra del Leone di San Marco all’ingresso delle porte della città, ricordando una parte fondamentale del proprio passato. Passeggiare per le viuzze strette della borgata medioevale ti fa sentire a tuo agio e in piena tranquillità. Gli ampi spazi sul terrapieno  danno inoltre modo ai piccoli di giocare in tutta serenità. Dal 2016  patrimonio dell’UNESCO merita assolutamente una visita se già non ci siete stati.

Nei dintorni di Bergamo, per l’esattezza a Val Brembo, è possibile inoltre visitare il Parco delle Cornelle. Uno dei migliori parchi faunistici italiani, in cui è possibile, soprattutto in primavera vedere decine di cuccioli di tutte le specie. Dai leoni, ai rinoceronti, giraffe, coccodrilli etc. Un posto perfetto sia per i più piccoli che per i ragazzi più cresciuti, nonché per i genitori.

Il costo per un adulto è di 15 euro e per un bambino di 10. Ne vale la pena, ma occhio ai giorni più affollati. Abbiamo un ricordo del primo maggio con code chilometriche.

Altro Parco interessante nei dintorni di Bergamo (Capriate) è Leolandia. Parco tematico perfetto soprattutto per i bambini più piccoli. Varie aree che si rifanno spesso ai cartoon più conosciuti da visitare con le belle giornate di primavera.

2 – Alto Adige, aria aperta e montagna

Molti Hotel dell’Alto Adige offrono animazione e servizi pensati apposta per i bambini, in questo modo i piccoli si divertono ed i genitori hanno la possibilità di rilassarsi. L’Alto Adige è inoltre una località perfetta per le piccole scoperte della natura da fare assieme ai bambini.

Sono tantissime le località che possiamo scegliere per un week end in Alto Adige, non c’è che l’imbarazzo della scelta. Noi per questo giro abbiamo puntato su Bressanone, una delle località a Nord di Bolzano, alle pendici delle Dolomiti e quindi estremamente caratteristica.

La principale attività per le famiglie con bambini consiste ovviamente in passeggiate in montagna in maniera tale da consentire ai più piccoli di assaporare il gusto dell’avventura e della scoperta. Sono tanti i percorsi dedicati ai bambini e quindi più agevoli. Saranno tantissime le piccole scoperte che il vostro piccolo avrà modo di fare, così come tantissime le conquiste e i ricordi che intenderà portare a casa.

Per le giornate di bassa primavera in cui il clima non è certo è possibile scegliere una delle tante strutture di Acquapark, che consentono ai bambini di divertirsi con i giochi d’acqua, anche al coperto e al tempo stesso immersi nella natura. Un esempio? Sempre a Bressanone la struttura Acquarena, una delle più note e più ampie. E’  caratterizzata da verdi prati e vasche sportive, nonché diverse offerte dedicate all’avventura per i bambini, all’asciutto e al bagnato. Quindi l’Acquarena si presenta come infrastruttura perfetta per il tempo libero.

3 – Lago di Garda, Sirmione e i parchi

Altra destinazione perfetta per la primavera è il lago e quando si parla di laghi avendo dei figli è impossibile non nominare il Garda, uno dei più serviti per i bambini.

Innanzitutto possiamo pensare di dedicare una giornata intera al lago in senso stretto se il tempo si dimostri clemente, stendendosi al sole su una delle tante spiagge passeggiando per i lungo lago urbani. Alcune di queste spiagge sono incantevoli e hanno dei colori accesi che ci fanno sentire in piena vacanza. Una delle nostre preferite è il lido di Manerba e l’isola di San Biagio.

Valutate anche di prendere uno dei tanti traghetti o motoscafi che risalgono il lago di spiaggia in spiaggia realizzando così un giornata indimenticabile per il vostro piccolo, soprattutto se per lui è la prima volta su un’imbarcazione.

Il Garda offre inoltre la possibilità di visitare le tante cittadine del Lago. A nostro avviso la più affascinante è Sirmione, un piccolo centro abitato collocato in un lembo di terra che si estende all’interno del lago da Sud. Si tratta di un piccolo borgo fortificato in cui è possibile passeggiare per le piccole stradine strette che si affacciano sul lago e visitare il bellissimo castello. Il vostro piccolo potrà affacciarsi dalle guglie e percorrere il ballatoio venendo immediatamente proiettato nel medioevo. Assolutamente una destinazione da non mancare dunque se siete da quelle parti.

Infine non possono mancare i parchi: Gardaland, Movieland, il Caneva, il Medievaltimes, il parco Sigurtà. Non riuscirete a visitarli tutti in un week end. Il nostro consiglio è di sceglierne uno solo.

Gardaland lo conosciamo tutti ed è una destinazione da sogno per tutti i bambini, di ogni età e ammettiamolo, anche i genitori non si tirano in dietro. Decine di giochi, ambientazioni realistiche e intrattenimenti di ogni genere. Unica pecca: file interminabili ad ogni gioco nei giorni più turistici. Il consiglio è di visitarlo in settimana o a limite acquistare il pass che permette di saltare le code.

Il movieland è un parco adatto a bambini più grandi, che già abbiano avuto modo di vedere diversi film che qui vengono ambientati attraverso vari giochi e rappresentazioni. Spettacolare anche per i genitori. Dalla casa in cui sono riprodotti i più famosi film horror con attori veri, alle montagne russe, al viaggio nella giungla con un improbabile autista messicano. Sono tanti i giochi che vi terranno senza fiato.

Un altro parco molto caratteristico, è il parco Sigurtà, un parco immenso perfetto in primavera per assistere alla fioritura delle centinaia di specie presenti, da visitare a piedi, col trenino o nei percorsi stabiliti, con bici e golf cart. Il parco è dotato di bagni e di bar, all’interno vi è anche una piccola fattoria dove vedere gli animali.

Sotto il sole di Ibiza

Il timore che un viaggio al sole e al caldo potesse affaticare il nostro bambino di appena 8 mesi, ci ha tenuto in dubbio sino all’ultimo. Non eravamo sicuri che avrebbe apprezzato, ma ci sbagliavamo.

Gabriel va pazzo per il mare e l’acqua e il caldo d’agosto non è sembrato un problema rilevante per lui, preso com’era a setacciare la spiaggia alla ricerca di conchiglie o giocare nel bagno asciuga.

Appena rientrati dalla Scozia avevamo infatti una voglia matta di mare e sole. E l’abbiamo placata ad Ibiza, che con le sue belle spiagge, la sua macchia mediterranea e i suoi profumi somiglia tanto alla nostra Sardegna.

Ibiza potrebbe sembrare una località più adatta ai giovani in cerca di avventure estive e di divertimento notturno, in realtà è una bellissima località anche per famiglie con bambini ancora in tenera età. I fondali infatti sono sempre bassi e l’acqua e calma. In nessun caso ci siamo sentiti a disagio con il bambino sul bagnasciuga.

Ibiza, le migliori spiagge

La località che abbiamo scelto per soggiornare è Sant Antoni de Portmany, una delle principali della costa a Ovest. Abbiamo prenotato all’Aparthotel Reco des Sol un mini appartamento di circa 40 mq, completo di tutto, in cui era possibile cucinare e dotato di un ampio soggiorno e una bella terrazza vista mare. Costo per 5 notti 985 euro.

Attorno a Sant Antoni sono presenti alcune delle più rinomate spiagge dell’isola: Cala Salada, Cala Bassa, Cala Comte.

Sono tutte caratterizzate da un mare turchese, una sabbia chiara e ottimi profumi della vegetazione. L’unico neo di queste località e di quasi tutta l’isola è il sovraffollamento delle spiagge, che nella fascia centrale della giornata diventa insopportabile. Per nostra fortuna gli orari del bambino (prime ore della giornata o tardo pomeriggio) ci hanno imposto di andare in spiaggia solo nei momenti meno affollati.

Il vento è invece ovviamente una costante di qualsiasi isola, e in certi momenti potrebbe essere troppo forte per il piccolo, impedendovi di restare in spiaggia. E’ pertanto opportuno cercare una struttura alberghiera provvista di piscina riparata dal vento, preferibilmente dotata anche di angolo per i bambini.

Evissa, la città di Ibiza

Oltre a numerose località di villeggiatura è assolutamente da visitare la cittadina di Ibiza, o Evissa come la chiamano i Catalani.

La sua città alta è patrimonio mondiale dell’umanità e ci si accede passando dal ponte levatoio che serviva a difendere la città. Passata la porta principale, si accede ad una cittadina vecchia fitta di vicoli e stradine pensata dall’ingegnere italiano Giovan Battista Calvi, che fortificò la cittadina nel sedicesimo secolo.

Arrivati al terrapieno si può godere a pieno della costa e del porticciolo. Uno spettacolo da togliere il fiato che anche Gabriel è sembrato apprezzare.

Poco distanti, subito sotto le mura fortificate, centinaia di imbarcazioni private danno subito la dimensione di quanto Ibiza sia affollata e in grado in questo momento di generare attrazione da tutta Europa. Colpisce anche che ad ogni angolo di strada gigantografie pubblicitarie invitino alle serate in discoteca con i migliori dj al mondo che per tutta l’estate si esibiscono solo nell’isola di Ibiza, con tariffe tutt’altro che nazional popolari. Ibiza sembra godere di una gran popolarità e questo la rende forse un po’ troppo affollata e caotica. L’unica pecca di un posto da sogno.

Chiudiamo con una delle cose più belle di Ibiza, i suoi tramonti, che ogni sera puntualmente si sono fatti trovare pronti a mostrare il meglio di se.

Israele in (quasi) 3

Partenza da milano Malpensa-Tel Aviv con compagnia di bandiera israeliana El Al Israel airlines. Consiglio di arrivare con largo anticipo perché i controlli fatti dal servizio sicurezza israeliano prima della partenza sono molto lunghi, e non vi preoccupate se pesano le vostre ciabattine infradito o vi domandano da quanto tempo state assieme al vostro compagno, fa parte della prassi!

Dopo un viaggio durato 3 ore e mezza eccoci a Telaviv, sono i primi giorni di aprile e la temperatura è di 28 gradi! All’aeroporto è necessario fare un visto, per circolare tranquillamente all’interno del paese. Sempre all’aeroporto cambiamo i soldi prelevando dal bancomat e ritiriamo l’auto.

La prima impressione di tel aviv è di una città di mare moderna e giovanile. Prendiamo possesso dell’hotel, il lungo mare ne è pieno, e facciamo una passeggiata sulla spiaggia, molto frequentata dalla gente del posto. Il cielo è limpido e la sera ci regala un tramonto mozzafiato.

Giorno 2.decidiamo di andare a Gerusalemme. La città è molto bella, curata, suggestiva. Prenotiamo un hotel non troppo distante dalla città vecchia per evitare di usare l’auto o di prendere i trasporti pubblici. Cosi dopo una passeggiata di 20 minuti arriviamo a destinazione. Una delle prime cose che colpisce di più è la presenza massiccia di militari un po’ ovunque, anche tante soldatesse, e poi una moltitudine di etnie e religioni diverse concentrate nelle vie del centro, lungo i sentieri di pietra antichi arricchiti di tantissimi negozietti di souvenir.

Nonostante le continue tensioni e fatti di cronaca legati a questo luogo, ci si sente sicuri a camminare nelle strade, indipendentemente dal quartiere. L ‘atmosfera è unica e magica.

Giriamo per i vari quartieri (cristiano, armeno, ebraico, musulmano), ed è impressionante come luoghi santi per una religione si trovano a pochi metri dai simboli religiosi di un’altra. Ci si ritrova cosi a vedere il minareto della moschea di Omar svettare di fronte al Santo Sepolcro nel quartiere cristiano e ancor più di veder pregare i fedeli ebrei ai piedi del Muro Occidentale sui cui però svetta la Cupola della Roccia, uno dei monumenti musulmani più importanti. Ci fermiamo a visitare la Chiesa del santo sepolcro, meta imperdibile per tutti i cristiani, cattolici, ortodossi… e non solo, perché la chiesa è cosi antica che affascina anche solo per la ricchezza di storia che emana. All’interno è possibile vedere il luogo della crocefissione di Cristo, sia il sepolcro scavato nella roccia dove Gesù fu’ sepolto. Vi è parecchia fila da fare sopratutto per entrare nel sacro sepolcro, anche perché quando iniziano i riti della chiesa ortodossa l’ingresso viene bloccato .Poi facciamo un salto per vedere il famoso muro del pianto. E’ venerdì sera e gli ebrei di ogni età si riuniscono per festeggiare lo Shabbath con preghiere, canti e balli. Prima di arrivare al muro vi è una guardia che distribuisce il kippah, il copricapo ebraico,per chi vuole avvicinarsi al muro, cosa consentita ai soli uomini. Le turiste donne cosi come le donne ebree non possono avvicinarsi, per le fedeli donne vi è un area attrezzata affianco. Se da una parte è interessante assistere a questo rituale dall’altra significa anche trovare tutto chiuso (negozi, ristoranti) durante il venerdi sera e il sabato, giorno di festa per gli ebrei, perché durante lo Shabbath non possono lavorare. Troverete infatti aperte solo le attività dei cristiani o musulmani. Noi abbiamo optato per una cena in hotel.

Infine da non perdere la spianata delle moschee, o monte del tempio, il luogo religioso più conteso, dove è possibile ammirare la famosa cupola dorata, chiamata Cupola della Roccia, dove possano accedere solo i musulmani, così come nella Moschea di Al-Aqsa: comunque la Cupola della Roccia è così bella e suggestiva, che anche dall’esterno merita la visita. Altri siti classici da visitare sono il giardino di Gethsemani, il Monte degli Ulivi, la tomba di Maria,che noi non siamo riusciti a vedere.

Giorno 3. Rientriamo a Tel Aviv, e decidiamo di pranzare nel ristorante sulla spiaggia, per poi rilassarci in spiaggia e colorirci un po. Il caldo è piacevole e facciamo persino un tuffo in acqua. Consiglio portatevi la protezione solare da casa, io ci ho messo una vita per trovarne una che mi andasse bene, non tutti gli israeliani parlano inglese e la lingua scritta è incomprensibile! Nel week end la spiaggia si riempie di tantissimi giovani e famiglie. La sera facciamo un giro della città antica di Giaffa, inglobata ormai nel nucleo di Tel Aviv, che si affaccia sul costone roccioso del porticciolo E’ la parte più affascinante della città, con i suoi vicoletti in pietra che conducono a gallerie d’arte, ristoranti, negozi. Vi è poi un sito archeologico che racconta il passato glorioso di giaffa e dal quale si puo ammirare uno splendido panorama della città. Per cena, ci facciamo trasportare dalla movida del posto, e proviamo qualcosa di tipico,non male la cucina israeliana!

Giorno 4. E’ il giorno della partenza,trascorriamo la mattina in spiaggia prima di rientrare. Cosa dire e’ stata una vacanza stupenda anche se è durata poco ci ha permesso di farci un idea di Israele, terra che merita sicuramente una seconda visita più dettagliata